Bryozoa

Bryozoa Briozoi
                                                                 
Bryozoa (Briozoi): Ectoprocta: Phylum composto da piccoli animali invertebrati acquatici, quasi esclusivamente marini, che vivono in colonie arborescenti ancorate ad un substrato sommerso.

Classificazione scientifica:
Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Sottoregno: Eumetazoa
Ramo: Bilateria
Superphylum: Protostomia
(clade): Lophotrochozoa
Phylum: Bryozoa o Ectoprocta
Classi:
┬ Stenolaemata
┬ Gymnolaemata
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Gymnolaemata è una classe di Briozoi tipicamente marini.
Ordini:
Cheilostomata Busk, 1852
Ctenostomata Busk, 1852
Cyclostomata Busk, 1852
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┬ Phylactolaemata

Descrizione:
Una colonia di Briozoi è formata da singoli individui, detti zooidi che vivono racchiusi in un involucro di forma allungata, a doppia parete, calcareo o chitinoso, detto zooecio, a volte chiuso da un opercolo.
Ciascun individuo è costituito da una parte che si trova sempre dentro la teca, detta cistide, ed una che ne fuoriesce, detta polipide, munita di una cresta rilevata, detta lofoforo, che porta una corona di tentacoli intorno all'apertura boccale, che fungono anche da organi di respirazione e sensitivi.

Il lofoforo, nei Briozoi marini ha forma circolare, mentre in quelli di acqua dolce è a forma di ferro di cavallo.

Il polipide può essere retratto nello zooecio grazie ad un muscolo retrattore e può essere estratto grazie a muscoli detti parietali.

I Briozoi non hanno un apparato circolatorio. Hanno un apparato digerente ricurvo ad U, con la bocca vicina all'ano nella parte superiore e stomaco e intestino in quella inferiore.

Alcune specie hanno, come apparato nervoso, un ganglio nervoso situato sotto il lofoforo.

Riproduzione:
Questi animali sono generalmente ermafroditi e di solito, nell'ambito della stessa colonia, si riproducono per gemmazione asessuale.

Gran parte delle specie marine appartenenti a questo phylum incuba le uova, dalle quali esce una larva ciliata tipo trocofora.

Le larve, dopo la schiusa, scendono sul fondale del mare e, con l'apice rivolto verso il basso, si fissano ad un substrato fondando una nuova colonia per gemmazione.

Gli esemplari di una colonia hanno tutti lo stesso patrimonio genetico in quanto derivano dallo stesso progenitore, che viene chiamato ancestrula.

Nell'ambito di una stessa colonia, tuttavia, è presente un'ampia differenziazione morfologica tra i vari individui a seconda del ruolo che svolgono (pulizia, riproduzione, difesa ecc.).

Habitat:
I Briozoi vivono su fondali rocciosi, ma anche sabbiosi e limosi, preferiscono ambienti marini tropicali, tuttavia per la loro distribuzione mondiale possono definirsi cosmopoliti.

Alimentazione:
I Briozoi si cibano di plancton e di particelle organiche che catturano filtrando l'acqua.

Attualmente si conoscono circa 4000 specie viventi, buona parte delle quali risale al Paleozoico, e più di 15000 specie fossili.

Etimologia:
Dal greco br▓on = muschio e zÂion = animale, ovvero animale-muschio.

Curiosità:
I Briozoi sono detti anche organismi incrostanti in quanto causano incrostazioni sulle carene delle navi e su strutture marine sommerse.