Pelmatozoa

Pelmatozoa Pelmatozoi Echinodermi
                                                                 
Pelmatozoa: Pelmatozoi
Appartengono a questo subphylum le classi dei Cistoidi, Blastoidi, Edrioasteroidi, le quali sono rappresentate soltanto da specie fossili, e la classe dei Crinoidi di cui invece esistono anche specie viventi.

Classificazione scientifica:
Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Sottoregno: Eumetazoa
Ramo: Bilateria
Superphylum: Deuterostomia
Phylum: Echinodermata
Subphylum: Pelmatozoa Bather, 1900
Classe: Crinoidea Miller, 1821
Sinonimi: Crinozoa Matsumoto, 1929, Eucrinoidea Zittel, 1879

I crinoidi sono una classe di Echinodermi i cui ordini si sono quasi completamente estinti nel Giurassico tranne uno, Articulata, che vive ancora oggi (il giglio di mare). Sono imparentati con i ricci e le stelle marine, caratterizzati da una teca formata da numerose piastre calcaree e da un complesso sistema di locomozione (apparato acquifero) nel quale mumerose piccole estroflessioni (pedicelli) si "gonfiano" e si "sgonfiano" d'acqua aderendo o staccandosi dal substrato. Esistono sostanzialmente due tipi di crinoidi: quelli che vivono ancorati al fondale (isocrinidi) e quelli che hanno la facoltà di spostarsi liberamente (comatulidi), nonostante gli spostamenti siano al massimo di pochi metri. Il crinoide più comune nel Mar Mediterraneo è Antedon mediterranea. Comparsi nell'Ordoviciano i crinoidi sono forme sessili che hanno avuto grande diffusione in tutto il Paleozoico, costituendo i calcari a crinoidi o encriniti. Questo taxon tipico del Mesozoico aveva uno stelo molto alto (fino a 20 metri) dal diametro medio di un centimetro. Il calice, piccolo, poco profondo e formato da due serie di piastre

Articulata Zittel, 1879
Bourgueticrinida
Comatulida
Flexibilia
Camerata
Disparida

Voci correlate:
Homalozoa
Encrinus
Pentacrinites
Uintacrinus