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L'iniziativa della stesura di questa opera, non ha la pretesa di esaurire il vastissimo campo della micologia, ne di trattare i vari argomenti con rigore scientifico; propone dei testi che accanto a fotografie, associno una esauriente fonte di notizie utili e assume il carattere di diffusione dei funghi più conosciuti, e, di rispetto per l' ambiente. L'autore, da amatore, prendendo spunto da ricerche su Internet e da diverse opere sulla vita dei funghi, ha studiato e catalogato circa 330 miceli tra i più conosciuti e studiati dai più famosi micologi.

CONSIGLI UTILI :

Munirsi di bastone, calzare scarponi o stivali alti, almeno fino al ginocchio. Adoperare guanti pesanti e usare coltelli (a norma di legge) per il taglio, che deve avvenire alla base del fungo, pulirlo sul posto e depositarlo in cestini di canna o di vimini, affichè possa disperdere le spore. Possibilmente munirsi di telefonino. Avere a portata di mano la cassettina di pronto soccorso, con sieri e preparati contro morsi o punture di animali o insetti vari. Se non si è veramente esperti, non andare per boschi da soli, non allontanarsi dalle strade e non avventurarsi nel sottobosco troppo fitto. Rispettare i luoghi. Non distruggere o calpestare flora e fauna, beni inestimabili. Attenersi con scrupolo al buon senso ed alle leggi Nazionali, Regionali (Regione Calabria) e Comunali, che regolamentano la raccolta. Ricordarsi che il buio, all' interno dei boschi, avviene d'improvviso ed è totale.
Non fidarsi mai e non raccogliere funghi sconosciuti. Qualsiasi trattato di Funghi non può essere sicuro al 100%.
Nei casi dubbi, non far venire a contatto con le mani ne con altri funghi. Conservare in un contenitore a parte per poi farli controllare da esperti. In caso di incontro con animali selvatici, non agitarsi e non tentare di attaccarli, stare fermi e sulla difensiva. Essi saranno più agitati di Voi e presto si allontaneranno. Lo stesso vale per la vipera, sorda e cieca, che, percepite presenze estranee, fugge. Per questo il suo incontro è solo casuale. Quindi non tentate di colpirla, ucciderla non serve. State a debita distanza e vedrete che presto si allontanerà. Fra giugno ed agosto il loro incontro è veramente pericoloso. Essendo ovovivipara, partorisce i velenosi piccoli dall'alto e tende ad inerpicarsi su arbusti e piante come le felci. Per questo non bisogna avventurarsi nel sottobosco molto fitto ed alto.
                                      NON PENSARE MAI " A ME NON PUO' SUCCEDERE "