Uraniidae

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Uranidi Uraniidae AAAA Famigle
                                                                 
Uraniidae: Uranidi
Famiglia di falene della superfamiglia Geometroidea. Comprendono circa 700 specie, diffuse soprattutto nei climi tropicali di America, Africa, Asia e Australia. Alcune specie della sottofamiglia Uraniinae sono tra le più belle e vistose dei Lepidotteri, tanto da essere spesso scambiate per Ropaloceri a causa dei loro colori e delle abitudini diurne; alcune specie di Epipleminae, meno appariscenti, sono presenti anche in regioni temperate come il Canada.

Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Arthropoda
Subphylum: Hexapoda
Classe: Insecta
Sottoclasse: Pterygota
Ordine: Lepidoptera
Sottordine: Glossata
Infraordine: Heteroneura
Superfamiglia: Geometroidea
Famiglia: Uranidae Blanchard, 1845

Gli adulti delle Uranidi sono simili alle Geometridi, ma si differenziano per il fatto che gli organi timpanici presenti nell∆addome hanno una struttura diversa nei due sessi. Inoltre vi sono alcune peculiarità nel sistema delle nervature alari e nelle sottofamiglie Uraniinae e Microniinae nell∆ala posteriore il frenulo (un gruppo di setole che permette l∆aggancio con l∆ala anteriore) è rudimentale o assente. Le larve presentano cinque paia di pseudozampe, mentre nelle Geometridi il loro numero è più ridotto (in genere solo due).

La famiglia Uraniidae è suddivisa in 4 sottofamiglie e circa 90 generi:

Auzeinae: Sottofamiglia più primitiva, formata da specie poco appariscenti che ricordano nell∆aspetto esteriore le Drepanidae o le Geometridae.

Uraniinae: Comprendono 7 generi, diffusi esclusivamente nelle regioni tropicali dell∆America (solo il genere endemico Urania), dell∆Africa (ad esempio Chrysiridia) e delle regioni indomalesi e australiane (Alcides, Lyssa, ecc.). Sono molto colorate, grandi, con ali posteriori caudate e generalmente volano di giorno. Alcune hanno livree eccezionalmente iridescenti, nelle quali i colori, analogamente a quanto avviene per il bianco e il blu delle Nymphalidae del genere Morpho, non sono dovuti a pigmenti chimici ma a fenomeni fisici di diffrazione e interferenza della luce. Alcune specie presentano colorazioni aposematiche che le proteggono dai predatori: ad esempio Alcides agathyrsus della Nuova Guinea, che per questo è imitata dal Papilionide Papilio laglaizei (mimetismo batesiano). I bruchi vivono su Euphorbiaceae.

Microniinae: Sono specie più piccole e meno vistose, con livrea chiara striata di scuro, sprovviste di codine e a volo crepuscolare o notturno. Comprendono vari generi diffusi in Africa, nell∆area indomalese e in Australia.

Epipleminae: Sono diffuse prevalentemente nelle regioni tropicali, ma raggiungono anche le zone temperate; una specie in Europa. Gli adulti hanno capo piccolo con grandi occhi e sono privi di ocelli, In posizione di riposo tengono le ali anteriori più o meno arrotolate a tubo, oppure distese in avanti, le posteriori invece ricoprono l∆addome e sono separate dalle anteriori. Un simile comportamento si osserva solo in alcuni Geometridi della sottofamiglia Ennominae. L∆aspetto esteriore ricorda quello delle Geometridae o delle Drepanidae, con le quali sono state spesso confuse in passato. Le colorazioni sono poco appariscenti, chiare o più spesso scure, molte specie a colorazione criptica si nascondono mimetizzandosi sotto le foglie degli arbusti e non si alzano in volo neppure se questi vengono scossi violentemente. I bruchi del primo stadio sono gregari e vivono insieme in tele sericee.