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Crocidura Minore: Crocidura suaveolens (Pallas, 1811)
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Crocidura Minore: È uno di più piccoli Mammiferi europei soricomorfi
eulipotifli.
della famiglia dei Soricidi. Raggiunge tra 5 e 8 cm. e ha anche la coda più corta. La sua pelliccia ha una colorazione grigiastra con sovrapposte velature bruno rossiccio; la parte ventrale è grigio chiara, con sfumature dal giallastre. Non è presente la netta demarcazione laterale tra dorso e ventre, come le congeneri Crocidura Sicula e Crocidura leucodon. È una specie terricola con abitudini sia diurne che notturne. Utilizza spesso tane scavate da altri animali o buche, più o meno profonde, nelle rocce o alla base di cespugli, che ricopre con erba e foglie. Come altre specie, in caso di pericolo o di esplorazione del territorio, i piccoli, in fila indiana, si aggrappano alla coda della madre, che li guida negli spostamenti. Questo piccolo soricida, consuma ogni giorno circa il 60% del suo peso: si nutre di insetti, ragni, gasteropodi, piccoli vertebrati e, anche, foglie, radici e semi. La Crocidura Minore si riproduce anche per tre volte fra la primavera e l'autunno. La gestazione dura circa un mese. Dopo otto giorni di vita, i piccoli escono dal nido e raggiungono la maturità sessuale a circa tre mesi. I suoi principali predatori sono il Barbagianni (Tyto alba) e l' Allocco (Strix aluco). Occasionalmente può essere predata anche da altri carnivori. Questa specie frequenta boschi, macchia mediterranea o prateria, dal livello del mare sino a 1800 mt. S.L.M. Si trova anche in aree coltivate e nei giardini. Il suo areale va dalle coste atlantiche di Portogallo e Spagna sino alla Cina. In Europa vive nella penisola iberica e nella Francia sud-occidentale. Nell'Europa centro-orientale dalla Vistola fino in Polonia; A oriente sino alle coste del Mar Nero. In Italia è presente in quasi tutta la penisola ed in alcune isole minori.
Pallas, 1811
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![]() Nomenclatura binomiale: Crocidura suaveolens ![]() È specie protetta dalla Convenzione di Berna. Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa. In Italia è stata recepita con la legge n. 503 del 5agosto 1981 |