Indietro                            Mustiolo: Suncus etruscus (Savi, 1822)                           
Conosciuto anche, come, Pachiuro Etrusco, classificato nel genere Suncus della famiglia dei Soricidi: è il più piccolo fra i toporagni al mondo. Raggiunge la lunghezza da 3,6 a 5,2 cm più la coda lunga circa 2-3 cm. Da adulto pesa da 1,5 g. a 2,5 g. Il suo corpo è ricoperto di un finissimo pelo setoloso grigio scuro con sfumature rossastre; ha la testa appuntita, occhi molto piccoli e orecchie grandi. Muso fornito di vibrisse e denti bianchissimi. Ha il battito cardiaco più veloce tra tutti gli odierni mammiferi: In piena attività, il suo cuore può supoerare 1.500 battiti al minuto.
Il Mustiolo è presente in quasi tutti i paesi dell Mediterraneo. In Europa è stato segnalato in Svizzera, nel sud della Francia, nella penisola iberica e nei Balcani e in Turchia. In Italia è presente in quasi tutta la penisola, (meno che nei rilievi alpini) compresa Sicilia e anche in Sardegna, dove, in particolare, è presente una sottospecie endemica, Suncus etruscus pachyurus (Küster, 1835).
Questi piccoli mammiferi hanno abitudini molto discrete e parzialmente notturne. Trascorrono le 24 ore alternando periodi di riposo e di attività. Per questo sono praticamente invisibili nel loro ambiente naturale della gariga, fatto di cespugli, ammassi di rami e foglie ai bordi di vecchi muri o mucchi di pietre. Amano molto il caldo perchè è una condizione indispensabile per la loro vita. Infatti, non sopravvivono a temperature inferiori ai 15 °C o a mancanza di nutrimento per pochissimo tempo. Sono animali innocui e utili all’uomo specialmente nell’agricoltura. In natura. questa specie, ha una aspettativa di vita da uno a due anni.
Nonostante la loro piccola taglia, sono affamati carnivori e attaccano tutte le prede più piccole della loro taglia (lombrichi, insetti vari, artropodi e piccoli invertebrati), che riescono a individuare. Il mustiolo individua le prede a 25–30 cm di distanza: si precipita sulla vittima, mordendola ferocemente. Divora le parti vulnerabili e molli, abbandonando i resti e riparte alla ricerca di una nuova vittima. Rifiuta insetti come le cimici, e indietreggia davanti a prede troppo grandi per la sua taglia.
La riproduzione avviene, anche più volte, nella stagione calda, dalla primavera all'autunno (marzo – ottobre). Le femmine costruiscono un nido, utilizzato solo per la riproduzione, foderato con erba, muschio e foglie. Dopo circa 28 giorni di gestazione, nascono da 2 a 5 piccoli interamente nudi di colore rosa carico, che pesano solo 2 gr. e, dopo circa 20-22 giorni, diventano indipendenti dai genitori.
Specie tutelata dalla Legge 11/02/1992, n. 157 e protetta dalla Convenzione di Bernah
Nomenclatura binomiale: Suncus etruscus
  Savi, 1822                      
Nella Lista Rossa di IUCN Specie considerata a rischio minimo di estinzione