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Gorilla di montagna Gorilla beringei beringei Hominidae
Gorilla beringei beringei: Gorilla di montagna
Una delle due sottospecie del Gorilla orientale.

Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Superordine: Euarchontoglires
(clade): Euarchonta
Ordine: Primates
Sottordine: Haplorrhini
Infraordine: Simiiformes
Parvordine: Catarrhini
Superfamiglia: Hominoidea
Famiglia: Hominidae
Sottofamiglia: Homininae
Tribù: Gorillini
Genere: Gorilla
Specie: Gorilla beringei
Sottospecie: Gorilla beringei beringei Matschie, 1914

Il gorilla di montagna si distingue dagli altri gorilla per il pelo più lungo e più scuro, che sulla schiena dei maschi adulti assume un colore grigio argenteo. I maschi pesano tra 140 e 200 kg, le femmine tra 70 e 110 kg. Sul cranio sono presenti due creste ossee, più sviluppate nei maschi: una superiore (sagittale) e una sulla nuca.

I gorilla di montagna sono animali diurni e terrestri; anche se sono in grado di arrampicarsi sugli alberi, sono i primati meglio adattati alla vita al suolo. La locomozione è essenzialmente quadrupede, ma possono percorrere brevi tratti in posizione bipede. Sono erbivori, nutrendosi soprattutto di foglie, gambi e germogli e in minor misura di cortecce, radici e fiori. Un piccolo contributo alla dieta è costituito da insetti (formiche e larve) e lumache. Un maschio adulto può mangiare in un giorno anche 34 kg di cibo vegetale, una femmina poco più della metà. Le femmine hanno il primo figlio tra i 10 e i 12 anni, mentre i maschi cominciano ad accoppiarsi intorno ai 15 anni. L∆allattamento dura fino a tre anni, anche se i piccoli integrano la dieta con sostanze solide dagli otto mesi.

I gorilla di montagna sono ad elevatissimo rischio di estinzione, essendo ridotti a poche centinaia di individui, suddivisi in due popolazioni, una nel Parco nazionale impenetrabile di Bwindi, in Uganda, e l∆altra in una piccola zona presso il triplo confine di Uganda, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. Un censimento effettuato nel 2002 aveva comunque rilevato una crescita del numero di individui rispetto a 12 anni prima.

La guerra civile in corso nella Repubblica del Congo sta avendo ripercussioni anche sulla popolazione dei gorilla di montagna, uccisi a colpi di mitra dai guerriglieri per nutrirsi delle loro carni. I pochi rangers autoctoni del Virunga National Park incaricati nella salvaguardia delle specie hanno dovuto abbandonare l'area per salvare la propria vita.